Analisi del testo...lavoro in progress..fino al cap 5° escluso, per giovedi 15 marzo
«Non gli diedi retta, e allora lui allungò il braccio verso il ripiano. La mano tornò stringendo un coltello. Nuda, la lama mi sorrise, curva in un ghigno.
Lui mi sfilò il cappello di bocca.
«Dimmi che mi ami».
Glielo dissi dolcemente.
La fine arrivò comunque.»
(Alice Sebold, Amabili resti, capitolo primo)
Amabili resti è un romanzo di Alice Sebold, nel quale Susie Salmon, una quattordicenne stuprata e assassinata, narra gli avvenimenti seguenti alla sua morte. La ragazza si trova in un paradiso personale, chiamato il Cielo, e dal quale vede i parenti traumatizzati mentre il suo assassino fugge dalla giustizia e si prepara per uccidere di nuovo. Susie, guardando sulla Terra può vedere le vite ed i pensieri delle persone che conosceva, incluso il suo assassino. Ad ogni modo, è generalmente incapace di interagire direttamente con loro. A volte i membri della sua famiglia sulla Terra la riescono a vedere per un breve lasso di tempo.
Nonostante il romanzo segua una trama lineare, ci sono frequenti digressioni nella quali Susie parla del suo passato.
Personaggi principali
Susie Salmon, la protagonista morta che narra il romanzo dal paradiso.
Jack Salmon, suo padre.
Abigail Salmon, sua madre, la cui famiglia ha impedito i suoi sogni giovanili.
Lindsey Salmon, la sorella di Susie, di un anno più piccola e la figlia più intelligente.
Buckley Salmon, il fratello di Susie, di dieci anni più piccolo. A volte vede Susie.
Nonna Lynn, la madre di Abigail, va a vivere con il genero quando sua figlia lo abbandona.
George Harvey, vicino dei Salmon, uccide Susie e non viene punito nonostante i Salmon hanno dei sospetti sul suo conto.
Ruth Connor, compagnia di classe di Susie, il cui spirito morto tocca prima di arrivare nel Cielo.
Len Fenerman, poliziotto impegnato nel caso di Susie e che in sgeuito ha una relazione con Abigail.
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Amabili_resti"
Dentro la palla di neve sulla scrivania di mio padre, c'era un pinguino con una sciarpa a righe bianche e rosse. Quando ero piccola papa' mi metteva seduta sulle sue ginocchia e prendeva in mano la palla di neve.
La capovolgeva perche' la neve si raccogliesse tutta in cima, poi con un colpo secco la ribaltava. E insieme guardavamo la neve che fioccava leggera intorno al pinguino. il pinguino e' tutto solo, pensavo, e mi angustiavo per lui.
Lo dicevo a papa' e lui rispondeva: "non ti preoccupare sta da re. E' prigioniero di un mondo perfetto".
In queste righe, poste dall'autrice all'inizio del libro
ci sono già tutte le tematiche : la nostalgia, la vita è un eterno ieri,una visione bloccata ad una certa età infantile idealizzata
http://www.ctprivoli.it/leggiamo_insieme_un_libro.htm
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