Per gli utenti di Mozilla firefox si consiglia di scaricare questo addon che consentirà, cliccando sull'icona con la volpe in basso a destra, di visualizzare correttamente il blog.


Mi piacerebbe molto...

... leggere qualcosa di tuo sul blog... ma lo potrai fare solo dopo aver richiesto l'invito a partecipare, e da cui potrai recedere in qualsiasi momento senza offesa alcuna...

...vedere il carrozzone andare ...
... e la spinta sarà fornita sopratutto delle tue recensioni, dalle tue idee...

... che le informazioni, i link vari,
i consigli e gli sconsigli di lettura...
... il confronto, i commenti   contrastanti...costituiscano per me
  l'essenza vitale.


  L'unico   requisito   che ti chiedo
    è quello di essere un lettore
I Diritti Imperscrittibili Del Lettore

1 - Il diritto di non leggere
2 - Il diritto di saltare le pagine
3 - Il diritto di non finire un libro
4 - Il diritto di rileggere
5 - Il diritto di leggere qualsiasi
      cosa
6 - Il diritto di desiderare di
      evadere dalla routine
      quotidiana
7 - Il diritto di leggere ovunque
8 - Il diritto di spizzicare
9 - Il diritto di leggere a voce alta
10-Il diritto di tacere

(tratti dal saggio di Daniel Pennac Come un romanzo)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Primo Piano
segnalazione

post del 3 ottobre 2006



6/2 - Sei a metà - Sei autori a metà del guado
segnalazione

post del 18 febbraio

Ogni giorno uno scrittore racconta il suo ultimo libro

Le interviste del Parnaso

Le interviste possibili











comitato di redazione:

Cigale
Ella
Ipanema
LaSirenetta
Lino
Padule
319



altri link:

Bambini Nel Tempo
Battello Ebbro
Bloggerscontroguerra
Bloggers contro guerra - Donazioni
Il bosco della Ficuzza







Sono invitati a scrivere:


Alp
Amara
Ameliepoulin
Areasensibile
Aretha
Bananews
Borboleta
BaroneAgammenone
Broiolo
Cigale
Cuoredimatita
DeliceBaltic
Chatterbox
Cicabù
Colfavoredellenebbie
Ella
Ellie_Arroway
Feb71
Filippagl
FilippoDavoli
Fiorile
Francifra
Flor
Gardenia
Gigiolandia
GORDONPYM
Harmonia
Hladik
Immaginarisle
Ipanema
Justannie
LaSirenetta
Lorelei
ManuelaMazzi
Melusinach
Minerva84
A.Moroni
Notimetolose
oshoosho
Padule
Paola Roli
Pattinando
Pennastilo
Quellachenonsei
RitaM
RogerMifflin
Seipollici
Skipper246
Spoiltangel
Scream76
Sahishin
Spuma
Stazitta
Stepa
Sugarlips
VictoriaLewis
Treunonove
Ziganka



case editrici proposte:












Il blog Il Parnaso Ambulante, e tutte le sezioni ad esso collegate, non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.



HOME accoglienza libri che ho letto bloggers scrittori archivio sconsigli di lettura monografie redazione libri erranti gruppo di lettura












venerdì, 05 giugno 2009

categoria: libri, letteratura italiana, gialli, letteratura per ragazzi, romanzi italiani
 

Videopresentazione de Guardie, ladri e tracciatori

 

Ok... grande imbarazzo, ma devo prendermi le mie responsabilità :-) Nel video girato da Patrick Mancini (che ringrazio molto) nel mitico nuovo telegiornale on-line zero91 presento il mio ultimo romanzo GUARDIE LADRI E TRACCIATORI... perdonatemi gli ehmmmm... e l'ultima frase: in realtà sarei sia karateka, sia tracciatrice ;-) - www.manuelamazzi.ch

scritto da mmazzi | 08:15 | commenti Torna sopra




mercoledì, 15 novembre 2006

categoria: letteratura per ragazzi
 

La copertina

QUANTI NAUFRAGI IN LETTERATURA. QUANTE ISOLE SU CUI RIFUGIARSI. QUELLA DI PROSPERO. 
 

Quella di Robinson, o di Paul e Virginie, o di Gulliver, o dei ragazzini ne "Il signore delle mosche". Quella in cui arrivano Tommaso e Giovanna, 14 e 10 anni, dopo la tempesta che fa affondare la loro nave è veramente un' isola delle meraviglie, l'isola delle parole.
Forse è bene dire che i due ragazzi erano in viaggio per andare a trovare uno dei genitori, ma in realtà stavano fuggendo da una scuola in cui un'arcigna insegnante voleva fosse adottato un metodo scientifico per apprendere la lingua. Niente imprecisioni, niente svolazzi, niente musica delle parole. Rigore, precisione. Bisogna parlare di enunciati e continuità testuale.

   "Fatti, fatti", diceva già Mr. Gradgrind in Dickens. Sull'isola i ragazzi trovano un musicista, il signor Enrico (e noi pensiamo al cantante Henri Salvador), che li accompagna in un itinerario straordinario: dal mercato delle parole all' ospedale dove giace "tiamo", esausto per aver lavorato troppo, alla casa della vecchia dai capelli bianchi che ridà la vita alle parole rare, al cimitero (muoiono 25 lingue ogni anno), alla città delle parole in cui gli aggettivi si sposano con i nomi. C' è però anche un nemico sull' isola, il governatore Necrode che vuole ridurre il numero delle parole, perché le parole sono solo degli strumenti, nè più nè meno come le automobili. E allora ogni tanto fa incendiare una biblioteca con i lanciafiamme. Come in Fahrenheit 451 <<<continua a leggere la recensione su StradaNove Libri >>>

L'intervista all'autore:

ORSENNA È UNO PSEUDONIMO PER ERIK ARNOULT, UNA DELLE PERSONALITA' FRANCESI PIÙ IMPORTANTI. 
Nato nel 1947 a Parigi, ha alle spalle una carriera insolita per uno scrittore. Dopo aver studiato filosofia, economia e scienze politiche, ha insegnato all' Università di Parigi, è stato consigliere culturale della presidenza della Repubblica ed è membro dell' Accademia Francese. Vincitore del Premio Goncourt 1998, è da 35 settimane in testa alle classifiche in Francia con il suo ultimo libro che ruba il titolo ad una canzone di Henri Salvador. (continua)

Scopro questo libro, dal titolo docile e dolce, dal mio libraio di fiducia, come sempre, sbirciando tra i libri nuovi e usati nella sezione "Ragazzi e Infanzia". Mi cattura. Lo compro. Lo leggo d'un fiato. Riscoprendo dolcissime sensazioni miste a nostalgia d'infanzia e delizia poetica, perché pur scritto con uno stile semplice e accattivante ha dentro di sé un profumo di poesia e capacità evocativa intensissime. Un libro che da stasera rileggerò a voce alta insieme ai miei figli prima di andare a dormire. E chissà che non si innamorino anche loro delle parole e della grammatica come inesorabilmente ho fatto io?

scritto da Ipanema | 13:08 | commenti Torna sopra



categoria: libri che ho letto, letteratura per ragazzi
 

Eragon di Christopher  Paolini
Tornare ogni tanto indietro nell'archivio del Parnaso è una pratica molto utile. Per puro caso ho trovato questo post illuminante di Padule, riportato poi da Redazione Il Parnaso alla luce qualche tempo fa.

Eragon e gli altri, si intitola, e di Eragon di Christopher Paolini voglio parlare, perché l'ho letto e perché l'ho trovato molto carino. Ammetto che lo comperai qualche anno fa, dietro le insistenze di mio figlio, che in ogni libreria che ci capita di trovare sul nostro cammino, vuole entrare e non ne esce senza un libro acquistato. Il problema è che poi, questo libro va ad aggiungersi alla moltitudine di libri lucidi e patinati che svettano nella sua libreria, ma difficilmente uscirà da quella pila, se una lettrice amorevole e pietosa non si impietosisca e decida di dare a quel libro una possibilità. Un libro mai aperto è ben più triste di un libro abbandonato dopo averne lette almeno tre pagine...

Eragon è il primo libro di quella che entro il prossimo anno, con ogni probabilità, diventerà una trilogia. Dopo due anni dalla sua pubblicazione, infatti è uscito il secondo libro Eldest e il terzo libro che chiuderà quella che è già chiamata la Trilogia dell'Eredità, dovrebbe uscire alla fine del 2007 o agli inizi del 2008. In ogni caso, il 15 dicembre 2006 tutti i ragazzini amanti dei draghi e delle grandi saghe fantasy potranno vedere Eragon e la dragonessa Saphira sul grande schermo, perché è attesissima l'uscita del primo di ciò che si prevede l'ennesimo successo di botteghino, ossia il film Eragon. Un bel colpo di fortuna per un ragazzino che all'età di 15 anni scrisse per gioco un romanzo fantasy e che i genitori, proprietari di una piccolissima casa editrice per fargli una sorpresa glielo pubblicarono e distribuirono nelle cartolerie ed edicole della sperduta zona di campagna australiana dove abitavano. Il caso volle che un editor di una major (americana mi sembra di ricordare) sostasse in una di quei "drugstore" dove ci si può rifornire di tutto ciò che serve a un viaggiatore, e incuriosito dal titolo ne acquistasse prima una semplice copia, e poi acquistasse i diritti completi di tutta la trilogia e ne facesse un successo planetario. Cose che capitano, dunque, se in qualche modo anche Harry Potter venne alla luce delle stampe in un modo molto simile.

Il libro è scritto in maniera abbastanza sorprendente, data la giovane età del suo autore - e già nel secondo libro, il Paolini ha raffinato di molto il suo stile - ma è la storia ad essere divertente ed avvincente e leggendola mi sono appassionata. Comprendo pertanto quale sia stata la magica alchimia che ha portato mio figlio a restare chino sui due libri (Eragon ed Eldest) per giorni e giorni, ignorando playstation e altri giochi elettronici, al solo scopo di terminare la lettura di due libri che sono abbastanza consistenti in fatto di volume. E' un libro che cattura, appassiona, diverte. Evviva il fantasy allora, se fa tornare ai nostri ragazzi l'amore per i libri e per la fantasia!

scritto da Ipanema | 12:00 | commenti Torna sopra




martedì, 24 gennaio 2006

categoria: letteratura per ragazzi
 




Abbaiare stanca
 | 1ª ed.
Daniel Pennac
Prezzo di copertina: Euro 7,80
SALANI EDITORE

 
"Non sono uno specialista di cani. Solo un amico. Un po' cane anch'io, può darsi. Sono nato nello stesso giorno del mio primo cane. Poi siamo cresciuti insieme. Ma lui è invecchiato prima di me. A undici anni era un vecchietto pieno di reumatismi e di esperienza. Io ero ancora un cucciolo. Morì. Io piansi. Molto". Ecco cosa ne dice Daniel Pennac, l'innamorato dei cani, che capisce ogni loro pensiero, ogni tristezza, ogni desiderio. Quando avremo letto la storia di Il Cane - con due maiuscole, perché è il cane per eccellenza - sapremo non solo tutto sul suo mondo, ma impareremo anche molto su quello degli uomini: come appaiono agli occhi del cane, quanto dobbiamo venir 'ammaestrati'

"Mamma, da oggi tutto quello che mi dici di leggere, io lo leggerò. Di te mi fido. Questo libro è proprio bellissimo!...

non ho cuore di aggiungere altro commento, se non quello che mi ha detto ieri sera mio figlio, immerso nella lettura. Ho dovuto minacciare di tagliare i fili della luce, perché non voleva saperne di coricarsi. Poi stamattina, si è vista la lotta per svegliarlo! Un libro poetico, comunque, e terribilmente affascinante.

scritto da Ipanema | 16:53 | commenti (2) Torna sopra




martedì, 03 gennaio 2006

categoria: letteratura per ragazzi
 

 Nimmo, Jenny

Charlie Bone e la scuola di magia

Piemme - Collana: Battello a vapore - Serie: Fuori collana

Pagine 270 - Formato 13x20 - Anno 2004 - ISBN 8838472467
Argomenti: Narrativa ragazzi
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi da gennaio 2006

Prezzo di vendita: € 14.90

I libri scritti da questa ex-attrice e collaboratrice televisiva (sulla quarta di copertina non vien detto di più, e su internet è ancor meno facile reperire qualche info su di lei) fino a oggi sono quattro, sicuramente, ma FantasyMagazine dice che son cinque i libri per i quali la WarnerBros ha acquistato i diritti. Si vede che in Inghilterra a breve verrà pubblicato l'ultimo ancora dal titolo sconosciuto.
In Italia ne esistono solo due,

Charlie Bone e La Scuola di Magia
Charlie Bone e La Sfera del Tempo.

Iniziando con il leggere i titoli originali, si nota da subito la tremenda abitudine di tradurre a casaccio titoli - Midnight Hour for Charlie Bone è il titolo originale... tradotto poi in Charlie Bone e la Scuola di Magia  - insomma che dire: uguale uguale!  Innanzitutto, non è scuola di magia ma un'Accademia riservata a chi è un genio nelle arti, oppure è dotato di talento magico e addirittura ho scoperto sul sito della Scholastic che persino molti nomi e cognomi dei personaggi son stati cambiati: la famiglia di nobile stirpe Yewbeam è stata arbitrariamente cambiata in Yolken, e altre piccole cosette... stessa abitudine recepita già in Harry Potter in nome di chissà quale assurda maggiore comprensione del testo e memorizzazione dei nomi... mah, non capisco ma mi adeguo. Son scelte editoriali.

Ho letto i primi due libri. Li ho letti inizialmente perché orfana di Harry Potter. La Rowling inizierà in questi giorni - ha promesso - di scrivere il settimo e quindi si prospetta un'attesa lunga e travagliata per vedere la fine della saga del Maghetto dalla Cicatrice a Saetta.

Charlie Bone ha poco in comune con Harry Potter. Non ha prima di tutto una cicatrice. Non ha un nemico che lo vuole morto. Non ha perso tutti i genitori. Ne ha perduto solo uno. Non vive con zii cattivi e dispotici. Vive con la mamma e la nonna materna, ma anche insieme alla nonna paterna e a uno zio strampalato che resta sempre chiuso in camera sua. Ha un amico, Benjamin con il quale divide tutto e al quale confida tutto che a sua volta ha un cane che spesso si rivelerà molto utile nelle sue avventure.

Come Harry Potter scopre a undici anni i suoi poteri magici. Più che poteri, in questa saga si parla di "talento" magico. Perché di un solo talento si è dotati, se si è dotati. E infatti l'Accademia Bloor, è una prestigiosissima e costosissima scuola riservata ai geni che brillano per talento artistico (si studia pittura, musica, canto e arte drammatica principalmente) oppure a chi è dotato di talento artistico (per esser controllato, affermano alcuni).
Ma le analogie con Harry finiscono lì. Niente bacchetta magica per Charlie BONE, niente libri di pozioni e incantesimi. E soprattutto niente scuola per mesi e mesi: alla fine della settimana, salvo punizioni, si ritorna ognuno a casa propria.

Il talento di Charlie è quello di poter sentire le voci delle persone ritratte in fotografia, ma anche su dipinti e a volte in casi estremi, il poter entrarvi dentro e interagire con essi. Ma se Charlie vede e sente le voci delle persone ritratte nelle foto, anche quest'ultime possono vedere lui.

Nel primo libro, noiosetto e un po' inverosimile a dir la verità - ma forse perché intenta a trovar tutte le analogie con la saga di Harry, mi son lasciata prevenire... - il protagonista aiuta una compagna di scuola a liberarsi da un controllo dispotico da parte del direttore della Scuola Bloor che fin da bambina l'aveva sottratta ai parenti più stretti per via del suo talento magico (può trasformarsi in uccello e volare) che vuole opprimere e controllare. E in questo libro si fa conoscenza di talmente tanti personaggi da far fatica davvero a ricordarseli tutti. Diciamo che Charlie è circondato da molti più amici e sostenitori di quanto non abbia potuto avere la fortuna di avere Harry Potter.

Il secondo libro, invece Charlie salverà un suo lontano cugino che fatto sparire nel tempo attraverso la Sfera del Tempo dal vecchio capostipite dei Bloor (ancora vivente nonostante gli oltre cento anni di età) riapparirà improvvisamente e si troverà a dover fare i conti con un'epoca che non è più la sua.

In definitiva, un libro davvero per bambini, questa volta. Non l'inquietante realtà mescolata a dovere tra bene e male di Harry Potter, ma un mondo reale un po' pasticcione e confusionario che grazie a qualche talento magico riesce a far trionfare ogni volta il bene.

Sicuramente molto suggestivi saranno i film che la Warner realizzerà sul soggetto Charlie Bone.

p.s: per i fanatici "potteriani"... il giorno 6 gennaio le librerie saranno aperte nonostante il giorno di festa. Perché? Perché esce finalmente il 6° libro di Harry Potter e Il Principe Mezzosangue in italiano! Io so già tutto... l'ho già letto due volte in inglese!!!

scritto da Ipanema | 00:04 | commenti Torna sopra




mercoledì, 28 dicembre 2005

categoria: letteratura per ragazzi
 

Mio figlio incontrerà questa scrittrice alla fine di Aprile a scuola, quest'anno. E per quell'incontro dovrà aver letto almeno tre dei suoi libri. Quindi la prima cosa che abbiamo fatto è stato acquistarne due. Non immaginavo che si trattasse di una scrittrice così prolifica. Ha al suo attivo un numero ampio di titoli di romanzi scritti per i ragazzi, ognuno tra l'altro con titoli che attirano in maniera particolare.

E poiché tutto quello che legge mio figlio, finisco sempre per leggerlo prima io, non mi sono smentita nemmeno stavolta. Ho preso prima il libro Pasta di Drago. E l'ho divorato in un giorno. Poi ieri mi sono dedicata in maniera forse meno forsennata a La Memoria dell'Acqua, che mi ha restituito un sorriso e un profondo buonumore durato tutto il giorno.

Niente bacchette magiche, pozioni o incantesimi nei libri di Silvana Gandolfi. Ma questo non significa che i suoi romanzi non siano pieni, intrisi di magia. La "magia" che la Gandolfi racconta è il mistero che lega  popoli sconosciuti e dimenticati attraverso la cultura, le usanze  alle loro tradizioni e leggende.

In Pasta di Drago Andrew è un uomo maturo e depresso, succube di una moglie arcigna e oppressiva, che cerca un proprio spazio e una propria identificazione attraverso strani corsi per corrispondenza. Trovandosi in viaggio per lavoro in Nepal, una sera incontra un vecchio guru per le strade di Kathmandu che gli affida un preziosissimo unguento,  pregandolo di consegnarlo alla nipote, che nient'altro è se non la Kumari, la Bambina Dea, la persona più innavicinabile, inguardabile e irraggiungibile di tutto il Nepal. Andrew non andrà in cerca della Kumari ma mangerà lui lo strano unguento. E al ritorno si ritroverà inspiegabilmente ringiovanito e rinvigorito nelle forse e nello spirito. Fino a quando non si renderà conto che questo processo di regressione nell'età fisica è irreversibile e dovrà ritornare in Nepal per ritrovare l'anziano guru e ottenere da lui un antidoto che gli impedisca di scomparire dalla terra tornando a essere un embrione umano. Sarà in quest'occasione che incontrerà la Kumari e che con lei si avventurerà nel cuore del Nepal e vivrà ogni sorta di avventura per raggiungere il lago dal quale il nonno della Kumari aveva raccolto la Pasta di Drago che mantiene sempre giovani.

Ne La Memoria dell'Acqua, il protagonista invece è Nando, un ragazzino di 11 anni con un difetto corporeo che da sempre lo affligge: ha sei dita ai piedi.

(continua a leggere)

scritto da Ipanema | 14:34 | commenti (3) Torna sopra




mercoledì, 06 luglio 2005

categoria: libri che ho letto, letteratura per ragazzi
 
 




Si vabbe, un libro per bambini, ecchepalle..
* No, guarda, parla di un ragazzino difficle, una bambina, e un gufo
- ma dai, magari lo leggi tu che hai passato 20 anni con i bambini..ma io
* beh, perdi qualcosa, è ben scritto, molto fluido e indirettamente parla del bambino che s...


scritto da alp | 08:28 | commenti (1) Torna sopra




sabato, 25 giugno 2005

categoria: libri che ho letto, letteratura per ragazzi
 

Un infausto inizio. Una serie di sfortunati eventi. Vol. 1Un infausto inizio. Una serie di sfortunati eventi. Vol. 1

Autore:  Snicket Lemony

Editore: Salani

Collana: Una serie di sfortunati eventi

Il libro racconta la storia di tre ragazzi molto sfortunati. Nonostante siano graziosi e intelligenti, i ragazzi Baudelaire conducono una vita segnata dall'infelicità e dalla sventura. Fin dalla prima pagina, nella quale i ragazzi si trovano sulla spiaggia e ricevono una terribile notizia, e nel corso della vicenda, la malasorte li tallona. Si direbbe che attirano le disgrazie come una calamita. In quest'avventura i ragazzi si imbattono in un individuo malvagio, avido e repellente, in vestiti che pungono, in un catastrofico incendio, in un complotto per derubarli delle loro fortune, e in colazioni a base di pappa d'avena fredda.

Prima di chiudere la valigia, son passata in libreria. Ho comperato una quantità spropositata di libri. Spero che il check-in dell'aereoporto non mi faccia pagare per il sovrappeso. Ho più libri che vestiti in valigia. I titoli sono i più svariati, anche perché molti son libri che conto di far leggere ai miei figli durante le vacanze. Li leggerò ad alta voce insieme a loro, la sera prima di dormire. Uno di questi sarà senz'altro il primo dei sette libri di Lemony Snicket, Un Infausto Inizio, il primo di una serie che sembra, avrà lo stesso successo di Harry Potter (e già, ha lo stesso editore italiano), e dal quale hanno tratto un film che ancora non ho visto, proprio perché prima volevo leggere la storia attraverso la carta stampata, e non il contrario...

(continua a leggere)

Buona estate a tutti. Ipa

scritto da Ipanema | 21:41 | commenti (1) Torna sopra




Copyright © 2007 Il Parnaso Ambulante