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Mi piacerebbe molto...
... leggere qualcosa di tuo sul blog...
ma lo potrai fare solo dopo aver richiesto l'invito a partecipare, e da cui potrai recedere in qualsiasi momento
senza offesa alcuna...
...vedere il carrozzone andare ... ... e la spinta sarà fornita sopratutto delle tue recensioni, dalle tue idee...
... che le informazioni, i link vari, i consigli e gli sconsigli di lettura... ... il confronto, i commenti
  contrastanti...costituiscano per me
  l'essenza vitale.
  L'unico   requisito   che ti chiedo
    è quello di essere un lettore
1 - Il diritto di non leggere
2 - Il diritto di saltare le pagine
3 - Il diritto di non finire un libro
4 - Il diritto di rileggere
5 - Il diritto di leggere qualsiasi
      cosa
6 - Il diritto di desiderare di
      evadere dalla routine
      quotidiana
7 - Il diritto di leggere ovunque
8 - Il diritto di spizzicare
9 - Il diritto di leggere a voce alta
10-Il diritto di tacere
(tratti dal saggio di Daniel Pennac Come un romanzo)
Il blog Il Parnaso Ambulante, e tutte le sezioni ad esso collegate, non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità . Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
Al Campo - via per Corciago PISANO (NO)
19-20-21 Luglio 2008
EquiLibro presenta, nell’ambito del 2° Festival d’Estate organizzato dalla Pro loco di Pisano, una giornata fuori dagli schemi delle consuete manifestazioni letterarie. In EquiLibro di libri si chiacchiera, ci si conosce e riconosce tra Autori, Editori, Lettori, si ascolta buona musica, si gioca con parole dette e scritte, si pranza insieme. Buon cibo per il corpo e anche per la mente, nutriente ma leggero.
EquiLibro, ideato da Maura Parachini, è il risultato di un mix tra una Pro Loco, quella di Pisano, frizzante e attenta a nuove iniziative, un’associazione di giovani in urgenza creativa, I menestrelli di Jorvik e Atì Editore, piccola ma dinamica casa editrice.
È una festa giovane, quella di luglio a Pisano, di musica (l’elenco dei gruppi musicali si è allungato di molto quest’anno, dopo il successo della scorsa edizione) e ora anche di libri.
Passione da vivere, diffondere e condividere, fosse solo per rendere noto che non ci son solo i Dan Brown e i Bruno Vespa sugli scaffali delle librerie.
PROGRAMMA
Giornata EquiLibro 19 luglio 2008
12.30 Sturm und Würstel Grigliata letteraria.
14:30 Armati di matita La sfi da degli Incipit
14:45 Digestivo musicale Duo Old Time Soul
15.00 Giù le matite Lettura degli Incipit
e premiazione e premiazione 15.30 Apostrofo musicale Mario&Maura
15.45 Parole parlate Psiche malata® - I menestrelli di Jorvik
16.45 Parole cantate Duo Old Time Soul
18.00 Varie e Ineventuali Appunto.
EquiLibro sarà presente per tutta la durata del Festival d’Estate
con un proprio stand espositivo. Libri, chiacchiere, incontri, sorprese.
uffi cio stampa EquiLibro: mario favini cell. 3474457170 e-mail marfav85@hotmail.com
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il festival della letteratura
CHIASSOLETTERARIA
Giunta alla terza edizione, Chiassoletteraria quest'anno tratterà un tema intrigante: "I fiori del male".
Diseguito riportiamo il contenuto del programma:
Fiori del male
La terza edizione di Chiassoletteraria intende partire dalla necessità di una ricognizione degli interrogativi esistenziali che da sempre accompagnano l’uomo nel suo cammino, e, grazie all’aiuto di quei Fari baudleriani – scrittori, filosofi, saggisti, poeti e giornalisti – nel ricercare nuovi possibili significati del convivere, rinnovando quella cultura civile che fa della memoria della dignità dell’uomo il suo centro di gravità.
Nella nostra società tecnologica dove si situano i confini tra bene e male? Sono confini riconoscibili o bene e male sono concetti svuotati, componenti di un magma senza chiari orizzonti morali? L’etica orienta ancora le scelte o è convalidazione conformista? Chi detiene il potere di decretare cosa sia male? Cosa accade quando il bene di pochi coincide con il male per molti? E quando il male spettacolarizzato diventa glamour? Esiste un’attrazione al male collettiva? Dove risiede la responsabilità dell’individuo? Il male è in noi o è altro da noi?
L’invito è a riflettere sulle cause dei nostri mali e sui motivi di un mondo a due velocità lanciato verso il collasso ecologico e geopolitico. È riconoscere il male - l’orrore - anche nelle derive più subdole, nel feticismo dei consumi, nelle discriminazioni per amore di patria o di casta, negli irrigidimenti delle ortodossie, negli scontri sanguinari di sedicenti civiltà, nei meccanismi che producono miseria umana e sociale. Tutto ciò senza tuttavia dimenticare che il male è anche immancabile spunto di creatività, punto di partenza di meccanismi artistici, e nel nostro caso letterari, in particolare, che attraverso un uso pertinente, a volte audace della lingua, permettono di compiere un viaggio nelle zone oscure che, si dice, stanno annidate da qualche parte in ognuno di noi…
Questo mio articolo è già apparso
sul del settimanale ticinese e viene qui approfondito con l'ampliamento della recensione
Presente anche la Svizzera italiana
«Il bene tolto» di Giusi D’Urso apre la rassegna
Libri, editori e autori al Pisa Book Festival
di Manuela Mazzi
«La piccola editoria ti conquisterà». Questo lo slogan del Pisa Book Festival svoltosi l’ultimo finesettimana di ottobre nella città della torre pendente. E tra i «conquistatori» c’era anche la Svizzera italiana. Giunta alla quinta edizione, la fiera quest’anno ha infatti eletto quale proprio ospite la Società Editori della Svizzera Italiana (SESI), nell’ambito del progetto «Paese ospite: una finestra sull’Europa».
La manifestazione, di fatto, ha permesso alla rappresentanza dell’editoria ticinese di far conoscere i propri prodotti, ma anche di presentare il nostro territorio da un punto di vista culturale attraverso temi importanti, come la cultura etica della malattia e della cura, l’italianità all’interno di un federalismo linguistico, l’essere un crocevia mediatico, l’integrazione e l’apertura che nascerà con AlpTransit, e altro ancora.
Alla SESI è stato riservato un intenso programma, tra presentazioni e conferenze, che ha visto impegnati autori, editori, giornalisti, dottori e diversi altri relatori noti nel nostro cantone come: Sandro Bianconi, Chiara Orelli Vassere, Claudia Quadri, Roberto Malacrida e Graziano Martignoni, Pierre Lepori e Francesco Biamonte, Fabrizio e Michele Fazioli, e poi ancora Marco Borradori, Piero Martinoli, Carlo Ossola, Alberto Galla, Tania Giudicetti-Lovaldi e Pietro De Marchi.
Oltre ai diversi incontri la Svizzera italiana è stata presente durante tutti i tre giorni della fiera grazie a uno stand collettivo che esponeva i prodotti dei vari editori locali.
Non sarebbe però un articolo completo separlando di una fiera letteraria non si citasse almeno un libro meritevole. Ebbene una nota di rilievo va quindi alla presentazione dell’opera che ha avuto l’onore di dare il via al Festival letterario, in concomitanza con altre tre conferenze di cui un seminario, un convegno e un incontro d’autore. Stiamo parlando de «Il bene tolto», romanzo d’esordio della pisana Giusi D’Urso (www.giusidurso.com) appena uscito per le Edizioni Progetto Cultura. In un centinaio di pagine l’autrice ha saputo trattare con straordinaria capacità narrativa un tema delicato come quello della violenza sulle donne e dei rapporti con gli uomini dopo la violenza subita. La scelta del comitato organizzativo di mettere in risalto quest’opera, è stata dettata, oltre che dal valore letterario riconosciutole da subito, anche per sottolineare l’edizione 2007 che coincide con l’anno europeo delle pari opportunità per tutti.
Un libro che dovrebbe venir letto, più che dalle donne che vi si riconosceranno, dagli uomini che desiderano capire e sfogliare pensieri femminili spesso «segreti», o taciuti per mancanza di comprensione da parte del compagno. Una storia che scioglie alcuni nodi della memoria della protagonista, la quale ricompone nel libro la propria storia attraverso forti emozioni.
...continuazione della recensione del libro "Il bene tolto" di Giusi d'Urso
Ho parlato di forti emozioni, sì, perché il libro di Giusi D’Urso è un cofanetto di ricordi vivi, una tormenta di flash back che attanaglia i pensieri di una donna dagli occhi color nocciola intenso, sdraiata sul divano e vestita solo dalla morbidezza di una vestaglia di ciniglia, che non riesce però a smussare la rudezza degli spigoli di un passato ingombrante. Come accade alla protagonista lo stesso capita al lettore che inizia a sfogliare con gli occhi “Il bene tolto” della scrittrice pisana: in un turbinio di salti nel passato, in poche ore, si viene attirati al centro del vortice di sensazioni a volte spensierate, spesso ingestibili, sempre indelebili, fino ad arrivare nelle pagine più oscure e travolgenti dove, a quel punto, nessun lettore potrà voltare lo sguardo per non vedere... Perché il grido di sofferenza scaturito da un bene tolto con la forza riecheggia per anni, a volte per sempre, nel cuore di una donna, sebbene troppo spesso venga soffocato e strozzato nella gola di coloro che vorrebbero liberarsene, ma che non ci riescono: forse perché non è facile farlo, e neppure trovare un ascoltatore in grado di capire...
La scrittura di GiusiD’Urso, pur trattandosi di un argomento così grave, non cade mai nel patetico. Piuttosto il contrario: la forza della protagonista, in tutta la sua fragilità, emerge a ogni tratto, sapendo regalare anche descrizioni incantevoli che, ripescate dallo stesso passato tormentoso, creano parentesi di calma apparente dove profumi e sapori ossigenano scampoli di pace e serenità.
Al via la seconda edizione del Festival di letteratura Chiassoletteraria. Dal 17 al 20 maggio 2007 incontri, dibattiti, concerti e conferenze sul destino.
Cliccare qui per continuare a leggere e per scaricare il programma
Il Festival della Letteratura di Mantova festeggia con questa edizione i suoi dieci anni. Una storia segnata fin dal principio dal notevole successo di pubblico, quella della manifestazione culturale ispirata al festival di Hay-on-Wye, nel Galles.
Dalla prima edizione del 1997 ad oggi Festivaletteratura ha proposto quasi mille eventi tra incontri con autori, spettacoli teatrali e musicali, laboratori per bambini e adulti in circa cento diversi luoghi di Mantova. Nell’archivio storico del sito ci sono il programma, le immagini e la cronaca di ciascuna delle edizioni del Festival, le schede bio-bibliografiche degli scrittori e degli artisti intervenuti.
L'edizione 2006 presenterà nomi di primissimo piano della cultura italiana come il premio Nobel Dario Fo, Alessandro Baricco, Dacia Maraini, Edoardo Sanguineti, Vincenzo Consolo, Salvatore Niffoi, Erri De Luca e Valeria Parrella. Nutrita anche la rappresentanza di scrittori stranieri, a partire dal grande romanziere marocchino Tahar Ben Jelloun fino al premio Nobel per la pace Elie Wiesel, senza dimenticare il professor Predrag Matvejevic e Tim Parks, l'americano David Sedaris, l'indiano Vikram Seth e lo svedese trapiantato in Africa Mankel Henning. Non solo letteratura, comunque: tra gli ospiti del Festival sono annunciati anche grandi registi come Marco Bellocchio e Amos Gitai, il premio Nobel per l'Economia Amartya Sen e il fotografo-architetto Gabriele Basilico. Da ricordare poi anche la partecipazione di tre grandi firme del giornalismo come Gianni Riotta, Federico Rampini e Paolo Rumiz, oltre a quella di musicisti come Vinicio Capossela e il jazzista Paolo Fresu.
Ecco alcuni degli altri protagonisti di questa edizione 2006. Monica Ali, Maria Luisa Boccia, Achille Bonito Oliva, Gianrico Carofiglio, Vincenzo Cerami, Javier Cercas, Lella Costa, Dario Fo, Khaled Fouad Allam, Nadia Fusini, Giulio Giorello, Stefano Giovanardi, Mariangela Gualtieri, Tonino Guerra, Luce Irigaray, Ryszard Kapuscinski, Yasmina Khadra, Julia Kristeva, Franco La Cecla, Maurizio Maggiani, Danilo Mainardi, Henning Mankell, Dacia Maraini, Franco Marcoaldi, Antonio Moresco, Salvatore Natoli, Giangiorgio Pasqualotto, PD James, Federico Rampini, Mario Rigoni Stern, Jacqueline Risset, Antonio Scurati.